“E' la gestione del rischio a fare la differenza, non la scelta dei titoli!„
« Stefano Calamita »

La ricerca del miglior rapporto tra rischio e rendimento e il conseguente concetto di "frontiera efficiente" ha evidenziato nel tempo alcuni limiti, primo fra tutti quello di ipotizzare l'esistenza di un unico scenario di riferimento, mentre la realtà attuale è più complessa
Tradizionalmente gli strumenti utilizzati per valutare e ottimizzare il rischio si basano sull’assunzione di normalità della distribuzione dei rendimenti-perdite del portafoglio.
Coerentemente con questa assunzione, le due misure statistiche, media e deviazione standard, vengono utilizzate per bilanciare rischio e rendimento.
Il portafoglio ottimo è selezionato sulla frontiera efficiente, ossia l’insieme dei portafogli che presentano il miglior profilo media-varianza.
Questo approccio tradizionale risulta inadeguato per la valutazione del rischio.
Le perdite sono, infatti, caratterizzate da un’ampia probabilità di piccoli guadagni accompagnata ad una piccola probabilità di ampie perdite.
L’evidenza empirica ci mostra una distribuzione delle perdite pesantemente asimmetrica e con code spesse, sottolineando l’inadeguatezza dei tradizionali strumenti standard di ottimizzazione relativamente al rischio di mercato.
Studio Grigoletto applica una nuova metodologia per l'ottimizzazione del portafoglio finanziario attraverso una combinazione di metodi analitici e metodi basati su scenario.
Tramite questa tecnica risulta possibile un migliore controllo e la reale ottimizzazione del VaR (Valore al Rischio).
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