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Focus CONSULENZA FINANZIARIA – A CURA DI STUDIO GRIGOLETTO
CONSULENZA FINANZIARIA INDIPENDENTE
AGOSTINO GRIGOLETTO FA IL PUNTO SU UN SETTORE CHE RICHIEDE PROFESSIONALITÀ E TRASPARENZA PER SUPPORTARE GLI INVESTITORI
«Ho scelto la libertà di consigliare i miei clienti nel loro esclusivo interesse»
Quali sono oggi le esigenze degli investitori? «Più il patrimonio diventa importante, più le esigenze degli investitori si fanno sentire. Nel mio caso, si tratta di investitori con una certa consistenza patrimoniale. L’esigenza principale è quella di avere un consulente finanziario che faccia gli interessi del cliente e non quelli della banca», risponde Agostino Grigoletto, consulente finanziario indipendente e titolare dello Studio Grigoletto di Treviso che ha messo la sua esperienza al servizio di chi sente la necessità di essere aiutato a capire come investire i propri soldi. Il suo lavoro, infatti, consiste nell’aiutare le persone a diventare consapevoli dei propri obiettivi, cosìda poter pianificare gli investimenti in base al desiderio del cliente e non in funzione dei mercati o della vendita di prodotti. «È fondamentale – ribadisce – che l’investitore sia davvero consapevole delle proprie esigenze e dei propri obiettivi, perché solo così è possibile costruire una strategia coerente e di lungo periodo».
PIONIERE DEL SETTORE
Le sue parole sono frutto di un’esperienza maturata in decenni di attività. Nel corso degli anni, è stato riconosciuto come un pioniere della consulenza finanziaria indipendente, un percorso che gli ha permesso di maturare un’esperienza difficile da eguagliare. L’apertura dello Studio risale al 2000, anno in cui in Italia non si parlava quasi per nulla di consulenza finanziaria indipendente, mentre dal 2018 è iscritto all’OCF – Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari nella sezione dei Consulenti Finanziari Autonomi (CFA).
«Ho scelto questa modalità per essere libero di proporre soluzioni di investimento adatte e convenienti esclusivamente per il cliente – osserva – Questa scelta mi consente di fare realmente l’interesse solo degli investitori e posso affermare che non cambierei l’impostazione iniziale per nulla al mondo».
Oggi, il suo ruolo è quello di aiutare i clienti a pianificare i patrimoni, tenendo conto delle loro caratteristiche personali e delle loro reali esigenze, e non delle logiche dei venditori: «È una differenza sostanziale rispetto a quanto avviene spesso nelle banche, dove vengono proposti prodotti sui quali l’istituto guadagna, generando un conflitto di interessi che in Italia è ancora molto diffuso».
Per Grigoletto, «gli investimenti finanziari non dovrebbero essere oggetto di vendita. Il promotore bancario si trova inevitabilmente in conflitto di interessi, perché deve mediare tra gli interessi della banca e del cliente che vuole legittimamente ottenere un guadagno. È proprio in questo spazio che si inserisce la consulenza finanziaria indipendente, come risposta concreta alle nuove esigenze degli investitori».
Il suo stesso background è legato al mondo delle imprese: precedentemente, infatti, ha contribuito per 27 anni a sviluppare e gestire un’azienda leader nel settore delle soluzioni per l’automazione del punto di vendita, con rivenditori in tutto il territorio nazionale, la RCH Spa di Silea (Treviso).
Tra i vantaggi ci sono una maggiore trasparenza e meno ambiguità nel rapporto con le persone.
CONSIGLI
Grigoletto entra nel merito dei consigli pratici per chi si avvicina al mondo degli investimenti, sottolineando innanzitutto come il primo consiglio sia di «affidarsi a una persona che non si trovi in una situazione ambigua, dove gli interessi del consulente possano sovrapporsi a quelli del cliente. Ciò che conta davvero sono i risultati, che non devono essere appesantiti da costi eccessivi: i rendimenti, infatti, non devono essere inficiati dai costi nascosti o poco chiari».
Un altro aspetto fondamentale riguarda la trasparenza: «L’investitore dovrebbe sempre farsi consegnare dalla banca o dal venditore la rendicontazione prevista dalla direttiva MiFID dell’Ue, che ogni istituto è obbligato a inviare al cliente. Nel caso in cui questa documentazione non venga fornita, oppure venga presentata senza una reale chiarezza sui costi, è essenziale che il cliente ne sia consapevole e si interroghi sulla qualità del servizio ricevuto».
Grigoletto evidenzia poi l’importanza della soddisfazione del cliente: «È fondamentale e per questo motivo mantengo alta l’attenzione sulle referenze di chi da tanti anni si affida alla mia consulenza. È un rapporto costruito nel tempo e che continua: i miei contratti sono annuali e vengono rinnovati quasi sempre, segno di fiducia e di una relazione professionale solida e duratura».
IL FUTURO DELLA PROFESSIONE
Per il titolare dello Studio Grigoletto, che quest’anno celebra 25 anni di attività, «nel mondo della consulenza finanziaria i cambiamenti sono costanti. Negli ultimi anni si nota una presenza crescente di investitori più consapevoli, persone che iniziano a comprendere che per proteggere il proprio capitale e ottenere rendimenti soddisfacenti è necessario informarsi di più e assumere un atteggiamento attivo nei confronti della banca, anziché delegare passivamente ogni decisione». Quando un cliente decide di chiedere consulenza, spiega, «il lavoro parte da un’analisi delle sue esigenze e dalla verifica che il suo portafoglio attuale sia coerente con le sue aspettative e i suoi obiettivi finanziari. Successivamente, bisogna accompagnare il cliente con una raccomandazione di vendita dei prodotti non adeguati e con la proposta di nuovi strumenti che consentano una pianificazione finanziaria di lungo termine. La conseguenza è che chi sceglie di affidarsi a un consulente finanziario indipendente si rende conto, nel tempo, di molti aspetti che da solo magari non avrebbe mai considerato o compreso appieno».
Ma l’Italia è ancora indietro: «La situazione nel nostro Paese non è paragonabile a quello che accade in Stati Uniti, Canada, Australia, Regno Unito e Olanda, dove da anni è normale rivolgersia consulenti finanziari indipendenti.
Tuttavia, questa possibilità sta diventando sempre più conosciuta anche tra gli italiani. Si tratta di un cambiamento epocale, perché è rimasta storicamente indietro su questo fronte, ma oggi sta iniziando ad avvicinarsi a realtà più evolute, in cui la figura del consulente indipendente è riconosciuta come esperto di riferimento».
Grigoletto rivendica con forza il ruolo professionale di questa categoria: «Siamo professionisti pagati a parcella al pari di avvocati o commercialisti», conclude, esprimendo l’auspicio che la consapevolezza degli investitori continui ad aumentare. Inoltre, il costo della parcella è sensibilmente inferiore rispetto ai costi dei prodotti offerti dalle banche.
Sintetizza il senso della consulenza finanziaria indipendente con una metafora effi cace: quella del gabbiano. «Io mi sento come un gabbiano che vola – afferma – libero di volare senza ostacoli nel solo interesse del cliente, a differenza di chi è legato a una rete di prodotti, come un consulente finanziario pagato a provvigione».
L’auspicio dell’esperto è che si sviluppi in Italia la stessa consapevolezza presente all’estero.